Il Cacciatore

Venator, banco didatticoTra le nostre proposte ricostruttive vi è il banco di un cacciatore milleduecentesco.
In un’epoca dove la caccia rivestiva un ruolo fortemente simbolico per la nobiltà feudale e in cui l’allevamento di bestiame era la principale fonte di carne per le tavole popolari, l’esposizione proposta svela quale fosse la nicchia di coloro che facevano della pratica venatoria la loro professione e offre la visione di come sarebbe stato l’angolo delle pellicce in una fiera medievale.

Sul banco potrete osservare le tipiche prede che un cacciatore dell’epoca avrebbe potuto stanare nell’Abruzzo selvaggio e, se vorrete, potrete ascoltare come le diverse bestie potessero essere cacciate e le varie tecniche venatorie praticate a
tal scopo in quei tempi, dall’uso dell’arco fino alla battuta di caccia e alla caccia col falcone. Il cacciatore vi mostrerà armi e strumenti tipici della caccia medievale, come le appropriate punte di freccia e il corno da richiamo, e vi permetterà di addentrarvi nei significati più bizzarri e inconsueti che questa pratica poteva assumere per gli uomini di quell’epoca, dalla gente comune fino alla nobiltà cavalleresca.Banco espositivo

Quello che ascolterete e che avrete modo di vedere sarà il frutto di attente ricerche su fonti dell’epoca, come il De Arte Venandi cum Avibus, celebre trattato di falconeria scritto dall’imperatore Federico II in persona, vari trattati specialistici di caccia con l’arco come il Guicennas de Arte Bersandi, per finire con le testimonianze offerte dai romanzi cavallereschi.

Facebooktwittergoogle_plusredditpinterestlinkedintumblrmailFacebooktwittergoogle_plusredditpinterestlinkedintumblrmail